In breve. L’8 giugno 2026 il Ministero del Turismo ha comunicato ufficialmente che 7.844 candidati sono risultati idonei ai test scritti del 5 giugno e accederanno alle prove orali e tecnico-pratiche, che inizieranno entro la fine di giugno 2026 (fonte: Ministero del Turismo, 8 giugno 2026). Le prove partono entro fine giugno 2026 e si svolgono in presenza o da remoto con sorveglianza a distanza (proctoring). Qui sotto trovi il quadro normativo aggiornato al Decreto Ministeriale di nomina della Commissione (n. 76879 del 19 maggio 2026) e ai criteri approvati con verbale n. 1 del 20 maggio 2026: come si svolge l’orale, come funziona la simulazione di visita guidata, le griglie di valutazione punto per punto, il piano di studio intensivo, la procedura del giorno d’esame, gli errori che fanno bocciare candidati preparati — e gli strumenti TourLeaderPro per arrivare pronti in tempo.
1. Il punto della situazione, 8 giugno 2026
Il dato è ufficiale e arriva direttamente dal comunicato stampa del Ministero del Turismo dell’8 giugno 2026: 7.844 candidati sono risultati idonei ai test scritti del 5 giugno e accederanno alle prove orali e tecnico-pratiche per la certificazione di nuove guide turistiche. L’inizio delle prove è fissato entro il mese di giugno 2026. La procedura è gestita dal Ministero del Turismo con il supporto operativo di Formez PA.
Per dare la cornice numerica completa: su circa 17.000 iscritti, alla prova scritta del 5 giugno 2026 si sono presentati 8.346 candidati (presenza media intorno al 50%, secondo i dati riportati da Travelnostop l’8 giugno). La distribuzione delle cinque sedi è stata: Roma 3.132 presenti su 5.556 attesi (56%), Milano 2.258 su 4.716 (48%), Caserta 1.883 su 4.353 (43%), Catania 839 su 1.783 (47%), Cagliari 234 su 444 (53%). Dei presentati, 7.844 hanno superato la soglia di 25/40 — un tasso di idoneità di circa il 94%, drasticamente più alto del 1,85% registrato al primo bando 2025 (222 abilitati su 12.000 partecipanti).
I 7.844 idonei riceveranno la convocazione individuale sul portale inPA e potranno prendere visione del proprio elaborato accedendo alla piattaforma Concorsi Smart di Formez PA con credenziali SPID. Le prove orali e tecnico-pratiche partiranno entro fine giugno 2026, secondo il calendario pubblicato l’8 giugno sul portale ufficiale. Il forte interesse verso la professione di guida turistica — sottolineato dal Ministero stesso — risponde al duplice obiettivo dichiarato della riforma: rispondere alle carenze segnalate dal settore e contrastare l’abusivismo, tutelando sia il turista che il professionista.
Va segnalato che nel periodo precedente la prova scritta, le associazioni di categoria del settore — in particolare Federagit Confesercenti e Fenagi Confesercenti — hanno scritto al Ministro Mazzi chiedendo un riesame della sessione 2026 dell’esame di abilitazione, evidenziando come critica la tempistica della procedura: programma, criteri e griglie di valutazione sono stati pubblicati solo il 20 maggio 2026, a fronte di una prova scritta fissata al 5 giugno 2026, con un margine di preparazione di circa due settimane in un periodo di alta stagione turistica. Le associazioni hanno chiesto la sospensione delle procedure, lo spostamento della prova scritta e l’apertura di un tavolo permanente di confronto con le rappresentanze di categoria (fonti: Federagit, GuidaViaggi, 26 maggio 2026). La sospensione non è stata accolta e la procedura è proseguita secondo il calendario stabilito.
Quello che è certo è che ora la partita si sposta su orale e tecnico-pratica, dove le regole del gioco sono diverse e dove la preparazione fatta per lo scritto va integrata con competenze comunicative ed espositive che non si improvvisano.
📅 Calendario ufficiale: date, orari, modalità (aggiornamento 8 giugno 2026)
Con l’Avviso di convocazione alla prova orale e tecnico-pratica pubblicato l’8 giugno 2026 sul portale inPA, il Ministero del Turismo ha fissato il calendario completo delle prove. Le prove orali e tecnico-pratiche si svolgeranno dal 23 giugno al 21 settembre 2026 (con pausa agosto). L’avviso ha valore di notifica a tutti gli effetti.
Modalità di svolgimento: ai sensi dell’Art. 7 co. 7 e dell’Art. 8 co. 6 del Bando, le prove si svolgeranno in modalità telematica mediante strumenti informatici e piattaforme digitali, con sorveglianza a distanza (proctoring). ⚠️ Attenzione alla terminologia: «telematica» in linguaggio amministrativo significa «con uso di strumenti informatici e piattaforme digitali» — non equivale automaticamente a «da casa propria». La stessa prova scritta del 5 giugno 2026 è stata «telematica» (PC + piattaforma digitale) ma i candidati erano in presenza nelle cinque sedi ministeriali. La sede effettiva di svolgimento per ogni candidato — in presenza presso una struttura indicata dal Ministero oppure da remoto da postazione privata — sarà comunicata nell’e-mail di convocazione individuale alla PEC dichiarata in domanda, insieme ai dettagli operativi (link piattaforma, ID candidato, istruzioni proctoring).
Orario unico: tutte le sessioni di prova hanno inizio alle ore 09:00.
Criterio di assegnazione della data: il calendario è definito secondo l’ordine alfabetico ciclico a partire dalla lettera “L”, estratta a sorte in sede di prova scritta. La sequenza riparte da L, prosegue fino a Z, poi riprende da A fino a K.
Calendario delle convocazioni (per iniziale del cognome)
Giugno 2026
| Data | Candidati (cognomi dal — al) |
|---|---|
| 23/06/2026 | L → LIGA |
| 24/06/2026 | LIGO → LYK |
| 25/06/2026 | LYO → MANZON |
| 26/06/2026 | MARA → MARZUI |
| 29/06/2026 | MARZUL → MENCH |
| 30/06/2026 | MENCO → MOM |
Luglio 2026
| Data | Candidati (cognomi dal — al) |
|---|---|
| 01/07/2026 | MON → NAL |
| 02/07/2026 | NAN → ORI |
| 03/07/2026 | ORL → PAPI |
| 06/07/2026 | PAPO → PERIN |
| 07/07/2026 | PERIS → PIOG |
| 08/07/2026 | PIOV → PROC |
| 09/07/2026 | PROF → REA |
| 10/07/2026 | REB → RONC |
| 13/07/2026 | ROND → SALE |
| 14/07/2026 | SALI → SCAP |
| 15/07/2026 | SCAR → SIGN |
| 16/07/2026 | SIGO → STAS |
| 17/07/2026 | STASS → TIEP |
| 20/07/2026 | TIER → UR |
| 21/07/2026 | US → VIGL |
| 22/07/2026 | VIGN → ZIE |
| 23/07/2026 | ZIL → ALUI |
| 24/07/2026 | ALUN → ATZ |
| 27/07/2026 | AU → BASI |
| 28/07/2026 | BASS → BIANC |
| 29/07/2026 | BIAS → BORRE |
| 30/07/2026 | BORRI → BUR |
| 31/07/2026 | BUS → CANTAR |
Settembre 2026 (pausa agosto)
| Data | Candidati (cognomi dal — al) |
|---|---|
| 01/09/2026 | CANTAV → CASC |
| 02/09/2026 | CASE → CERR |
| 03/09/2026 | CERU → COC |
| 04/09/2026 | COD → COSS |
| 07/09/2026 | COST → DAM |
| 08/09/2026 | DAN → DESI |
| 09/09/2026 | DESO → DIG |
| 10/09/2026 | DIGR → DORA |
| 11/09/2026 | DORM → FARA |
| 14/09/2026 | FARD → FLORE |
| 15/09/2026 | FLORI → GALL |
| 16/09/2026 | GALO → GIANNIN |
| 17/09/2026 | GIANNO → GRILL |
| 18/09/2026 | GRIM → INGL |
| 21/09/2026 | INGV → K |
Fonte ufficiale: Avviso e istruzioni ai candidati PROVA ORALE E TECNICO-PRATICA — Ministero del Turismo, pubblicato sul portale inPA in data 8 giugno 2026. L’avviso ha valore di notifica a tutti gli effetti.
💡 Trova la tua data: cerca il tuo cognome (o le sue prime lettere) nelle colonne “dal — al” per individuare il giorno della tua prova orale. La prova tecnico-pratica si svolgerà nella stessa giornata, subito dopo il superamento dell’orale. La convocazione e-mail individuale arriverà sulla PEC dichiarata in domanda con le modalità operative specifiche (link piattaforma, ID candidato, istruzioni proctoring).
2. Le tre prove a cascata e dove ti trovi adesso

L’esame nazionale di abilitazione alla professione di Guida Turistica — disciplinato dalla L. 13 dicembre 2023, n. 190 e dal Regolamento attuativo (Decreto Ministeriale 11 marzo 2024, n. 88) — si articola in tre prove distinte, ciascuna valutata in quarantesimi con soglia di superamento fissata a 25/40.
La prova scritta (svolta il 5 giugno 2026) è un test informatizzato di 40 quesiti a risposta multipla in 40 minuti, in lingua italiana, sulle materie delle Sezioni I, II e IV del Programma d’esame (Allegato 3). Soglia di idoneità: 25/40, senza penalità per le risposte errate. Chi supera lo scritto è ammesso alla seconda prova.
La prova orale è un colloquio in lingua italiana sulle stesse materie della prova scritta (Sezioni I, II e IV), integrato dalla verifica della conoscenza della lingua straniera scelta dal candidato in fase di domanda — livello minimo B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento — salvo i casi di esonero previsti dall’art. 4 della L. 190/2023. Valutazione in quarantesimi, espressa dalla Commissione all’unanimità.
La prova tecnico-pratica è una simulazione di visita guidata in lingua italiana e nella lingua straniera prescelta, su una destinazione estratta a sorte dall’elenco della Sezione III del Programma. La destinazione viene resa nota dal candidato sul portale inPA almeno 15 giorni prima dell’inizio delle prove orali — quindi, considerato che gli orali partono entro fine giugno, l’elenco è già stato pubblicato o lo sarà a giorni. La prova si svolge lo stesso giorno della prova orale, immediatamente dopo il suo superamento. Valutazione in quarantesimi, soglia 25/40.
L’abilitazione si consegue solo superando tutte e tre le prove. Chi le supera può presentare istanza di iscrizione all’Elenco Nazionale delle Guide Turistiche (ENGT) istituito ai sensi dell’art. 6 della L. 190/2023 presso il Ministero del Turismo — è il requisito indispensabile per esercitare legalmente la professione su tutto il territorio nazionale.
3. Come si svolge la prova orale: formato, durata, modalità
La prova orale è disciplinata dall’Art. 7 del Bando di esame (Prot. 63838 del 29 aprile 2026) — disponibile per il download integrale dal portale inPA (sezione allegati, file Bando abilitazione Guide Turistiche_2026.pdf). È un colloquio frontale (o da remoto) condotto dalla Commissione esaminatrice nominata con Decreto Direttoriale n. 76879 del 19 maggio 2026. La modalità — in presenza presso le sedi indicate dal Ministero, oppure da remoto con sorveglianza a distanza tramite proctoring — viene comunicata individualmente sul portale inPA con la convocazione.
Il colloquio si svolge interamente in lingua italiana sulle materie delle Sezioni I, II e IV del Programma d’esame: storia dell’arte, archeologia, geografia, storia, diritto del turismo (con particolare attenzione all’accessibilità e all’inclusività dell’offerta turistica) e disciplina dei beni culturali e del paesaggio. Una parte del colloquio è dedicata alla verifica della lingua straniera scelta — il candidato deve dimostrare di saper sostenere una conversazione di livello B2 su argomenti di carattere generale e culturale.
Non c’è una durata fissa stabilita dal bando: in pratica il colloquio dura tra i venti e i quaranta minuti, in funzione del numero di domande che la Commissione decide di porre e della profondità delle risposte. La Commissione è composta da cinque membri effettivi e da membri supplenti, in possesso di comprovata qualificazione nelle materie d’esame — non sono solo accademici, ci sono anche professionisti del settore.
Una cosa che molti candidati sottovalutano: l’orale non è uno scritto pronunciato a voce. È un dialogo. La Commissione ascolta come parli, come strutturi un pensiero, come gestisci una domanda inattesa, come ti riprendi da un errore. Si valuta la sostanza, certo — ma anche il modo. Su questo torneremo nei paragrafi 5 e 12.
4. Come si svolge la prova tecnico-pratica: la simulazione di visita guidata
La prova tecnico-pratica è disciplinata dall’Art. 8 del Bando di esame (Prot. 63838 del 29 aprile 2026). Subito dopo aver superato la prova orale, lo stesso giorno e in successione, il candidato sostiene la prova tecnico-pratica. È la prova più temuta da chi si è preparato bene sul piano teorico ma non ha mai accompagnato un gruppo reale — perché qui non ti chiedono di sapere, ti chiedono di guidare.
Il formato è una simulazione di visita guidata su una destinazione estratta a sorte dall’elenco della Sezione III del Programma. La Sezione III contiene 40 destinazioni — un sottoinsieme dei 188 siti complessivi del programma — selezionate dalla Commissione come contesti rappresentativi per il lavoro pratico della guida. Il candidato non sa in anticipo quale destinazione gli verrà assegnata: l’estrazione avviene il giorno dell’esame, davanti alla Commissione, e da quel momento il candidato dispone di un tempo limitato per organizzare l’esposizione (in genere alcuni minuti di preparazione, secondo le indicazioni operative comunicate dalla Commissione).
La simulazione si svolge in due lingue: prima in italiano, poi nella lingua straniera prescelta in domanda. La Commissione valuta sia la struttura della visita (come introduci, come progredisci, come chiudi), sia la sostanza culturale (precisione storica, riferimenti artistici, contesto geografico), sia le capacità comunicative pratiche (tono, ritmo, gestione del gruppo immaginato, padronanza della lingua).
Si svolge in presenza o in proctoring, secondo quanto comunicato dal Ministero. In presenza, di solito, la Commissione siede a una tavola; il candidato parla in piedi, come farebbe davanti a un gruppo di turisti. In proctoring, il candidato è davanti alla webcam, con audio e video attivi per tutta la durata della prova.
🏛️ I 40 siti della Sezione III: l’elenco ufficiale completo
L’Allegato 3 — Programma d’esame, pubblicato il 20 maggio 2026 sul portale inPA, definisce nella sua Sezione III le 40 destinazioni da cui la Commissione estrarrà a sorte il sito su cui ogni candidato dovrà condurre la simulazione di visita guidata. Questo è l’elenco completo, regione per regione (ID come da Allegato 3 originale; 26 dei 40 siti sono patrimonio UNESCO).
Abruzzo (1): 1. Alba Fucens (Massa d’Albe, L’Aquila)
Basilicata (1): 2. Sassi di Matera UNESCO (Matera)
Calabria (2): 3. Capo Colonna (Crotone) — 4. Parco Archeologico di Scolacium (Borgia, Catanzaro)
Campania (2): 5. Reggia di Caserta UNESCO (Caserta) — 6. Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano UNESCO (Vallo della Lucania, Salerno)
Emilia-Romagna (3): 7. Area archeologica di Marzabotto (Bologna) — 8. I Portici di Bologna UNESCO — 9. Monumenti Paleocristiani di Ravenna UNESCO
Friuli-Venezia Giulia (1): 10. Area Archeologica di Aquileia UNESCO (Udine)
Lazio (5 — regione più rappresentata): 11. Castel Sant’Angelo (Roma) — 12. Domus Aurea (Roma) — 13. Villa Adriana UNESCO (Tivoli) — 14. Villa d’Este UNESCO (Tivoli) — 15. Villa dei Quintili e Santa Maria Nova (Roma)
Liguria (1): 16. Strade Nuove e Palazzi dei Rolli UNESCO (Genova)
Lombardia (2): 17. Arte rupestre della Val Camonica UNESCO (Capo di Ponte, Brescia) — 18. Grotte di Catullo (Sirmione, Brescia)
Marche (1): 19. Parco Archeologico di Urbisaglia (Macerata)
Molise (1): 20. Parco Archeologico di Sepino (Campobasso)
Piemonte (2): 21. Mole Antonelliana (Torino) — 22. Castello di Racconigi UNESCO – Residenze Sabaude (Cuneo)
Puglia (2): 23. Castel del Monte UNESCO (Andria, BAT) — 24. Trulli di Alberobello UNESCO (Bari)
Sardegna (3): 25. Su Nuraxi di Barumini UNESCO (Cagliari) — 26. Museo della Statuaria Preistorica – Menhir (Laconi, Oristano) — 27. Parco Archeologico di Turris Libisonis (Porto Torres, Sassari)
Sicilia (5 — regione più rappresentata insieme al Lazio): 28. Area Archeologica di Agrigento UNESCO — 29. Città tardo barocche della Val di Noto UNESCO (Siracusa) — 30. Monte Etna UNESCO (Catania) — 31. Palermo arabo-normanna e Cattedrali di Cefalù e Monreale UNESCO — 32. Villa Romana del Casale UNESCO (Piazza Armerina, Enna)
Toscana (3): 33. Centro storico di San Gimignano UNESCO (Siena) — 34. Ponte Vecchio (Firenze) — 35. Piazza dei Miracoli UNESCO (Pisa)
Umbria (1): 36. Assisi, Basilica di San Francesco UNESCO (Perugia)
Valle d’Aosta (1): 37. Area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans (Aosta)
Veneto (3): 38. Centro storico di Verona UNESCO — 39. Ponte di Rialto (Venezia) — 40. Dolomiti UNESCO (Cortina / area dolomitica, Belluno)
💡 Note pratiche: il sito singolo che include più punti (es. #31 Palermo arabo-normanna e Cattedrali di Cefalù e Monreale) va preparato per intero — la Commissione può chiedere un percorso che colleghi più punti del sito complesso. Per i 26 siti UNESCO è consigliato conoscere anche le motivazioni dell’iscrizione e i criteri applicati. Le regioni assenti dalla Sezione III sono Provincia Autonoma di Bolzano e Provincia Autonoma di Trento (le Dolomiti rientrano col sito #40, indicato come Cortina/area dolomitica, prov. Belluno).
Fonte ufficiale: Allegato 3 — Programma d’esame, Ministero del Turismo, pubblicato sul portale inPA in data 20 maggio 2026.
5. Le griglie di valutazione punto per punto

La soglia di superamento di 25/40 per ciascuna delle tre prove è fissata dal Bando di esame (Prot. 63838 del 29 aprile 2026, Artt. 6, 7 e 8) in attuazione dell’Art. 5 della L. 13 dicembre 2023, n. 190 “Disciplina della professione di guida turistica” e del DM 11 marzo 2024, n. 88 (Regolamento attuativo). La Commissione, con verbale n. 1 del 20 maggio 2026, ha approvato i criteri di valutazione e le griglie ufficiali — pubblicate negli allegati del bando su inPA (Allegato 4 e Allegati 5.a, 5.b, 5.c, 5.d). Conoscerle è essenziale per capire dove davvero si vincono o si perdono i punti.
Prova orale — griglia di valutazione (Allegato 5.b)
Sono previste due griglie a seconda che il candidato sia soggetto o esonerato dalla verifica della lingua straniera.
Per i candidati soggetti alla verifica della lingua, i quattro criteri sono: a) livello di conoscenza e approfondimento delle discipline da 0 a 15 punti; b) capacità di comunicazione, esposizione e sviluppo logico da 0 a 14 punti; c) attitudine allo svolgimento della professione di Guida Turistica da 0 a 5 punti; d) conoscenza e padronanza della lingua straniera da 0 a 6 punti. Massimo 40, soglia 25.
Per i candidati esonerati dalla verifica della lingua, i punti della lingua vengono redistribuiti sugli altri criteri: a) da 0 a 17, b) da 0 a 16, c) da 0 a 7. Anche qui massimo 40, soglia 25.
Prova tecnico-pratica — griglia di valutazione (Allegato 5.d)
La griglia della tecnico-pratica replica struttura analoga a quella dell’orale ma con accenti diversi: il peso scivola sulla capacità pratica di condurre la visita più che sulla conoscenza astratta. I criteri sono: a) livello di conoscenza e approfondimento delle discipline da 0 a 15 punti; b) capacità di comunicazione, esposizione e sviluppo logico da 0 a 14 punti; c) attitudine allo svolgimento della professione di Guida Turistica da 0 a 5 punti; d) padronanza della lingua straniera nella simulazione da 0 a 6 punti. Soglia 25/40.
Per gli esonerati dalla verifica della lingua, anche qui i punti sono ridistribuiti come per l’orale: a) 0-17, b) 0-16, c) 0-7.
In tutte e due le prove la valutazione della Commissione è espressa all’unanimità: significa che non basta convincere la maggioranza, devi convincere tutti i commissari. È una regola che pesa quando la Commissione è divisa: se un solo membro è in disaccordo sul punteggio, la decisione si rinegozia. Lo dico per smontare un mito: la Commissione non fa la media, fa il consenso.
6. Sezione I del Programma: come ripassare l’arte
La Sezione I dell’Allegato 3 elenca i siti italiani sotto il profilo di storia dell’arte e archeologia. Sono i siti su cui la Commissione costruisce il colloquio orale e, in parte, le domande di lingua straniera (quando ti chiedono di descrivere un sito in inglese, francese, tedesco o spagnolo, è di un sito della Sezione I che parli).
Il vero rischio dell’orale, su questi siti, non è non conoscerli — è raccontarli a memoria, come se fossi una scheda Wikipedia che parla. La Commissione lo vede subito, e i punti del criterio b) “capacità di comunicazione, esposizione e sviluppo logico” iniziano a scendere.
La strategia che funziona: per ogni sito della Sezione I, prepara una scaletta di sei elementi: contesto storico, autore (o autori), datazione, tre elementi visivi specifici (non generici), un aneddoto o curiosità verificabile, un collegamento con un altro sito del programma. Sei elementi che entrano in due minuti di esposizione. Se la Commissione chiede approfondimenti, hai i materiali per andare in profondità. Se non chiede, hai già detto tutto quello che serve.
Errore frequente: dilatare l’esposizione cercando di “riempire” il tempo. La Commissione preferisce una risposta da due minuti centrata a una da cinque minuti che gira a vuoto.
7. Sezione II del Programma: geografia e storia

La Sezione II copre la geografia turistica italiana e gli inquadramenti storici delle macro-aree. Qui le domande della Commissione tendono a essere più trasversali di quelle della Sezione I: non “parlami del Duomo di Milano” ma “parlami della Lombardia turistica” oppure “come collocheresti storicamente la fioritura artistica del Quattrocento toscano”.
Per questo tipo di domande la preparazione “per siti” non basta — serve una preparazione “per regioni” e “per epoche”. Una mappa mentale per ciascuna delle 20 regioni italiane con: tre città principali, tre siti UNESCO o di rilievo nazionale, un patrimonio immateriale (gastronomia, festa tradizionale, artigianato), una particolarità geografica. Per le epoche: dal Paleolitico al Novecento, una linea del tempo con quattro o cinque snodi cronologici e per ogni snodo i siti del programma che lo rappresentano.
Le domande di geografia turistica capitano spesso in apertura, come “ice-breaker”: il candidato che inizia bene la geografia mette la Commissione di buon umore. Quello che balbetta sulla geografia di base perde subito il margine per le risposte successive.
8. Sezione III del Programma: i 40 siti per la simulazione di visita guidata
La Sezione III è il cuore della prova tecnico-pratica. 40 destinazioni selezionate dalla Commissione tra i contesti di beni culturali, artistici, archeologici e del paesaggio. Su una di queste 40, estratta a sorte il giorno dell’esame, dovrai costruire la tua simulazione di visita.
Cosa preparare per ognuno dei 40 siti: una scaletta di visita guidata di 8-12 minuti, suddivisa in tre fasi. Apertura (60-90 secondi): chi sei, dove ci troviamo, perché il sito è importante, cosa vedremo insieme. Sviluppo (5-8 minuti): tre o quattro tappe del percorso ideale, con per ciascuna l’elemento specifico che vuoi mostrare e il “racconto” che lo lega al contesto storico/artistico. Chiusura (60-90 secondi): la sintesi memorabile, il “take-away” che il turista porterà via.
La stessa struttura nella lingua straniera. Non una traduzione letterale dell’italiano — un adattamento idiomatico. Le espressioni che funzionano in italiano spesso in inglese (o francese, tedesco, spagnolo) cadono pesanti. Riformula.
Il consiglio dei candidati che hanno superato l’esame negli anni precedenti: registrati mentre fai la simulazione, riascoltati, cronometra. Se vai oltre 12 minuti rischi di tagliare la lingua straniera. Se stai sotto i 7 minuti la Commissione percepirà la prova come incompleta.
9. Sezione IV del Programma: la normativa di settore
La Sezione IV è la parte normativa: diritto del turismo, accessibilità e inclusività dell’offerta turistica, disciplina dei beni culturali e del paesaggio. È la sezione che molti candidati sottovalutano — sbagliando — perché sembra “noiosa” rispetto all’arte e alla storia.
I riferimenti normativi essenziali da conoscere bene per l’orale sono: il Codice del Turismo (D.Lgs. 79/2011, con particolare attenzione agli articoli sulle figure professionali, sui pacchetti turistici e sulle agenzie); la L. 13 dicembre 2023, n. 190 (la legge di riforma della professione di guida turistica che disciplina l’esame stesso che stai sostenendo); il Decreto Ministeriale 11 marzo 2024, n. 88 (regolamento attuativo); il Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42); il Codice del consumo (D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206) sui diritti del viaggiatore; i principali riferimenti sull’accessibilità (Legge 17 maggio 2017, n. 71 e normativa correlata).
Una domanda tipica della Sezione IV — che capita spesso — è: “Quale differenza c’è tra guida turistica e accompagnatore turistico secondo l’attuale impianto normativo?” Il candidato che sa rispondere con sicurezza, citando la L. 190/2023 e il quadro della professione di accompagnatore turistico, parte già con un vantaggio di credibilità.
Un’altra domanda frequente: “Quali obblighi pone il Codice del Turismo all’organizzatore di un pacchetto?” Qui si va sull’art. 33 e seguenti del D.Lgs. 79/2011.
10. Lingua straniera B2: come arrivare pronti

La lingua straniera vale 6 punti su 40 nella griglia dell’orale (e 6 su 40 nella tecnico-pratica). Sei punti possono sembrare pochi — ma sono il 15% del totale, e in pratica fanno la differenza tra essere sopra o sotto la soglia di 25/40.
Il livello richiesto dal bando è il B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento. B2 significa “intermediate-upper”: capacità di sostenere una conversazione fluente su argomenti di carattere generale e culturale, comprensione di un parlato a velocità naturale, padronanza delle strutture grammaticali principali, lessico settoriale di base sul patrimonio storico-artistico.
Cosa la Commissione si aspetta: che tu sappia descrivere un sito del programma nella lingua scelta, rispondere a una domanda inattesa (“E se piovesse durante la visita?”, “Come reagiresti a un turista che vuole entrare in un’area transennata?”), gestire un fraseggio idiomatico naturale, non quello del manuale.
Cosa non si aspetta: pronuncia da madrelingua. Un accento italiano forte non penalizza, se l’inglese (o il francese, lo spagnolo, il tedesco, il portoghese, ecc.) è correttamente strutturato e il lessico è appropriato. Quello che penalizza è l’errore strutturale ricorrente, la traduzione mentale evidente, l’incapacità di gestire una domanda inattesa.
Esoneri: l’art. 4 della L. 190/2023 prevede l’esonero dalla verifica della lingua per chi ha conseguito un diploma di scuola secondaria di secondo grado, una laurea triennale, specialistica, magistrale o del vecchio ordinamento in quella stessa lingua straniera presso un istituto scolastico o universitario straniero. È un esonero importante — chi rientra in questa categoria si gioca solo 34 punti (e non 40), ma con la ridistribuzione dei punti la soglia di 25 va comunque raggiunta sui criteri rimanenti.
Un consiglio pratico per chi è in zona B1-B2: nelle due settimane prima dell’orale, fai una conversazione di 30 minuti al giorno con un madrelingua o un tutor — non solo “studio passivo” guardando video. La fluidità si allena solo parlando.
11. Modalità telematica: cosa significa per te
Aggiornamento 8 giugno 2026: con l’Avviso di convocazione pubblicato sul portale inPA, il Ministero del Turismo ha stabilito che le prove orali e tecnico-pratiche del bando 2026 si svolgeranno in modalità telematica con sorveglianza a distanza (proctoring), ai sensi dell’Art. 7 co. 7 e dell’Art. 8 co. 6 del Bando.
Attenzione alla terminologia: «telematica» in linguaggio amministrativo significa «con uso di strumenti informatici e piattaforme digitali» — non equivale automaticamente a «da casa propria». La stessa prova scritta del 5 giugno 2026 è stata «telematica» (PC + piattaforma digitale) ma i candidati erano in presenza nelle cinque sedi ministeriali. L’avviso 8 giugno precisa che lo svolgimento avverrà «secondo le modalità operative che saranno comunicate ai candidati mediante apposita e-mail di convocazione». Sede effettiva, link piattaforma, ID candidato e istruzioni operative arrivano via PEC individuale.
Le due ipotesi operative concrete:
- Ipotesi A — in sede MITUR: il candidato si reca presso una sede assegnata dal Ministero, accede a una postazione fornita, la Commissione esamina da remoto via piattaforma digitale. È lo schema usato per la prova scritta del 5 giugno con i 5 hub di Roma, Milano, Caserta, Catania e Cagliari.
- Ipotesi B — da remoto: il candidato si collega dalla propria postazione privata (PC personale + webcam + microfono), la Commissione esamina da remoto via piattaforma con sorveglianza proctoring continua.
Il format definitivo per il singolo candidato lo scoprirai con l’e-mail di convocazione individuale.
Cosa preparare in ogni caso (vale per entrambe le ipotesi): documento di identità in corso di validità (obbligatorio per l’identificazione iniziale); familiarità con la piattaforma di proctoring usata dal MITUR (sarà la stessa di Concorsi Smart/Formez PA, già nota a chi ha sostenuto lo scritto); padronanza tecnica e contenutistica delle materie del Programma — su questo non cambia nulla rispetto all’orale tradizionale.
Se ti viene assegnata la modalità da remoto (Ipotesi B), requisiti tecnici stringenti: PC con webcam funzionante, microfono, connessione internet stabile (almeno 5 Mbps in upload), browser aggiornato. Stanza isolata, illuminata, senza altre persone (anche il convivente non deve passare dietro di te durante la prova). Audio attivato per tutta la durata. La piattaforma di proctoring fa scan ambiente all’inizio (devi ruotare la webcam o uno specchietto per mostrare la stanza) e poi monitora con AI il volto e i movimenti per tutta la prova.
Errori frequenti in proctoring che portano alla sospensione e all’esclusione: telefono visibile sulla scrivania (anche spento), appunti incollati al monitor, sguardo che devia verso uno schermo secondario, qualcuno che entra nella stanza, perdita momentanea del volto dal frame video, abbandono della postazione anche di pochi secondi.
Test della postazione: fai un test completo della tua postazione almeno tre giorni prima della prova. Non scoprire alle 9:00 dell’esame che il microfono non funziona o che la connessione è instabile. Verifica con un amico via videocall se l’audio entra bene, se la webcam riprende correttamente il viso e l’ambiente alle spalle, se la connessione regge un upload continuo di 30+ minuti.
12. Piano di studio intensivo: 15 giorni per arrivare pronti
Dato che gli orali partono entro fine giugno e oggi è l’8 giugno, il tempo a disposizione varia tra 15 e 22 giorni. Quanto basta — se è organizzato bene.
Settimana 1 (giorni 1-7): consolidamento dei contenuti
Giorni 1-3: ripasso completo della Sezione I (storia dell’arte). Per ogni sito, scaletta dei sei elementi (par. 6). Tre siti al giorno, esposizione a voce alta cronometrata.
Giorni 4-5: Sezione II (geografia e storia). Mappa mentale per regione, linea del tempo per epoche. Esposizione a voce alta su due regioni al giorno.
Giorni 6-7: Sezione IV (normativa). Riassunti schematici dei testi normativi principali. Esercitazione su domande tipo “differenza tra…”, “obblighi dell’organizzatore…”, “ruolo della guida turistica nel Codice del Turismo…”.
Settimana 2 (giorni 8-14): preparazione tecnico-pratica e lingua
Giorni 8-11: preparazione delle 40 simulazioni di visita guidata della Sezione III. Quattro al giorno: scaletta in italiano + adattamento in lingua straniera + registrazione audio e riascolto.
Giorni 12-13: simulazioni complete a tempo. Estrai a sorte un sito, hai 5 minuti di preparazione, poi 10 minuti di esposizione (5 in italiano + 5 in lingua). Replica le condizioni d’esame il più possibile.
Giorno 14: ripasso normativa + simulazioni di colloquio orale generale. Domande di apertura, domande di approfondimento, domande inattese.
Giorno 15 (vigilia dell’esame): nessuno studio nuovo. Ripasso veloce delle scalette. Riposo. Idratazione. Sveglia presto, vestiti pronti la sera prima, ricevuta di iscrizione stampata e documento d’identità in evidenza.
13. Il giorno dell’esame, passo per passo
Le prove orale e tecnico-pratica si svolgono nella stessa giornata, una di seguito all’altra. La sequenza è: identificazione, prova orale, breve attesa per il verbale di idoneità, prova tecnico-pratica, comunicazione del risultato finale.
Arrivo (T-30 minuti): 30 minuti prima della convocazione, ti presenti in sede (o entri nella piattaforma di proctoring). Documento d’identità e ricevuta di iscrizione. Se sei in proctoring, fai login con largo anticipo per gestire eventuali imprevisti tecnici.
Prova orale (T+0): la Commissione ti chiama. Saluto, presentazione (sintetica: nome, cognome, lingua straniera scelta), apertura del colloquio. La Commissione fa la prima domanda — di solito su un sito della Sezione I o II. Rispondi senza fretta, struttura, esempi, sintesi. Le domande successive si concatenano. Una parte del colloquio è in lingua straniera.
Comunicazione idoneità orale: la Commissione si confronta in privato. Se sei idoneo (≥25/40), ti viene comunicato il punteggio e ti viene assegnato per estrazione il sito della Sezione III su cui farai la tecnico-pratica.
Preparazione tecnico-pratica (5-10 minuti): hai un tempo definito per organizzare le idee. Niente appunti scritti — solo la tua memoria. Respira. Recupera la scaletta del sito estratto.
Prova tecnico-pratica: simulazione di visita guidata in italiano (4-6 minuti circa) e poi nella lingua straniera (3-5 minuti circa). La Commissione può interromperti per chiarimenti.
Comunicazione risultato finale: la Commissione si ritira di nuovo. Se sei idoneo anche alla tecnico-pratica (≥25/40), hai superato l’esame. Il certificato di abilitazione e l’iscrizione all’ENGT seguono nei tempi tecnici del Ministero.
14. Gli errori che fanno bocciare candidati preparati
Non sono mancanze di studio, sono mancanze di strategia e di comportamento in sede d’esame. Li raccolgo dai resoconti delle prime sessioni del 2025 e dai feedback di chi ha superato (e di chi non ha superato) l’esame.
Errore 1 — Imparare a memoria invece che ragionare. Quando la Commissione chiede “parlami del Foro di Pompei” e tu reciti la pagina di Wikipedia, vali zero punti su b) “capacità di comunicazione” e perdi punti su a) “approfondimento”. La Commissione vuole vedere come ragioni, non quanto memorizzi.
Errore 2 — Sovrastimare il tempo. Una risposta di otto minuti su una domanda da due minuti dimostra mancanza di sintesi. Cronometro alla mano in fase di preparazione.
Errore 3 — Fingere di sapere quando non si sa. La Commissione lo riconosce immediatamente. Meglio dire “questo aspetto specifico non lo conosco con la sicurezza che mi piacerebbe avere; posso parlarle del contesto generale” che inventare. La sincerità su un dettaglio incerto non penalizza, l’invenzione sì.
Errore 4 — Ignorare la verifica della lingua straniera. Sei punti sembrano pochi, ma sono il 15% del totale. Chi si prepara solo in italiano gioca con 34/40 — e con 25/40 di soglia, il margine è strettissimo.
Errore 5 — Vestirsi male o presentarsi disordinati. Il criterio c) “attitudine alla professione” da 0 a 5 punti viene valutato anche su questo. Una guida turistica è una figura pubblica. Vestiti come ti vestiresti il primo giorno di lavoro davanti a un gruppo di turisti stranieri.
Errore 6 — Discutere con la Commissione. Se la Commissione corregge un errore o suggerisce un approfondimento, accetta la correzione, ringrazia, riformula. La discussione è sempre persa.
Errore 7 — Trascurare la postura e il contatto visivo. Soprattutto in proctoring: guarda la webcam, non lo schermo. Sembrerai più presente e più sicuro.
Errore 8 — Andare a memoria sulla tecnico-pratica. La simulazione di visita guidata non è la lettura di un copione. È un’esibizione viva. Se la Commissione percepisce che stai recitando, perdi punti su c) “attitudine alla professione”.
15. Dopo l’abilitazione: iscrizione all’ENGT
Chi supera tutte e tre le prove può presentare istanza di iscrizione all’Elenco Nazionale delle Guide Turistiche (ENGT), istituito ai sensi dell’art. 6 della L. 190/2023 presso il Ministero del Turismo. L’iscrizione è il requisito indispensabile per esercitare legalmente la professione su tutto il territorio nazionale.
L’istanza si presenta sul portale del Ministero (ministeroturismo.gov.it) o tramite il sistema indicato dalla Commissione. Servono: certificato di abilitazione, documento di identità, eventuale documentazione di esoneri o di certificazioni linguistiche aggiuntive, foto. Sull’ENGT il tuo profilo riporterà nome, cognome, lingua straniera (o lingue) per cui hai conseguito l’abilitazione, eventuali specializzazioni.
L’iscrizione è valida su tutto il territorio nazionale e per tutta la vita professionale, salvo provvedimenti disciplinari. Non c’è un rinnovo annuale, ma è prevista l’aggiornamento continuo della professione (corsi di formazione, aggiornamenti normativi) — il regolamento di settore ne dettaglia le modalità.
Una volta iscritto all’ENGT, sei una Guida Turistica abilitata secondo la legge italiana. Puoi lavorare in proprio, in collaborazione con tour operator e agenzie di viaggio, con musei, con istituzioni culturali. Le tariffe non sono regolamentate per legge — il mercato le definisce, e con l’abilitazione i tuoi compensi crescono significativamente rispetto a chi opera senza titolo.
16. In sintesi

L’esame nazionale di abilitazione alla professione di Guida Turistica 2026 è ora alla sua fase decisiva. Lo scritto del 5 giugno ha fatto la prima selezione. Le prove orali e tecnico-pratiche — i cui calendari sono pubblicati oggi 8 giugno 2026 sul portale inPA — partiranno entro fine giugno e si concluderanno nelle settimane successive.
Il quadro normativo è solido: L. 190/2023, DM 88/2024, bando del 29 aprile 2026 (Prot. 63838), Decreto n. 76879 di nomina della Commissione, criteri e griglie approvati con verbale n. 1 del 20 maggio 2026. Le regole del gioco le conosci. La griglia di valutazione, anche. Le sezioni del Programma sono chiare.
Quello che resta è il lavoro che fai in queste 2-3 settimane. Sezione I e II ripassate per scalette (non per memoria), Sezione III preparata per scenari di visita guidata in due lingue, Sezione IV consolidata sul piano normativo, lingua straniera allenata in conversazioni vere (non solo studio passivo), 15 giorni organizzati senza buchi e senza sovrapposizioni, vigilia di riposo, mattina dell’esame con calma e con la testa fresca.
E in sede d’esame — o davanti alla webcam — un atteggiamento da professionista: postura aperta, sguardo diretto, voce ferma, sintesi sempre, sincerità sui limiti, calma sulle correzioni della Commissione. La professione è quella della guida turistica: una figura pubblica che racconta l’Italia ai visitatori. La Commissione cerca chi è già — in nuce — quella figura.
Se sei tra gli ammessi alle prove orali, hai già fatto un grande pezzo del percorso. Non rovinarlo nelle ultime due settimane sottovalutando la preparazione del colloquio. E non rovinarlo nelle ultime due ore con tensione mal gestita.
In bocca al lupo.
17. Domande frequenti (FAQ)
Quanti candidati hanno superato la prova scritta dell’esame guida turistica 2026?
Secondo il comunicato ufficiale del Ministero del Turismo dell’8 giugno 2026, sono 7.844 i candidati risultati idonei ai test scritti del 5 giugno 2026 (punteggio pari o superiore a 25/40). Tutti accederanno alle prove orali e tecnico-pratiche che inizieranno entro la fine di giugno 2026.
Quando iniziano le prove orali e tecnico-pratiche dell’esame guida turistica 2026?
Le prove orali e tecnico-pratiche iniziano entro la fine di giugno 2026, come comunicato ufficialmente dal Ministero del Turismo l’8 giugno 2026. I calendari individuali sono stati pubblicati l’8 giugno sul portale inPA: ogni candidato idoneo riceve la convocazione personale sull’area riservata di inPA con valore di notifica a tutti gli effetti.
Come si svolge la prova orale dell’esame di abilitazione guida turistica?
La prova orale è un colloquio in lingua italiana sulle materie delle Sezioni I, II e IV del Programma d’esame (storia dell’arte, archeologia, geografia, storia, diritto del turismo, accessibilità e inclusività, beni culturali e paesaggio), integrato dalla verifica della lingua straniera scelta dal candidato (livello minimo B2 del QCER). La valutazione è espressa in quarantesimi, soglia di superamento 25/40. La Commissione vota all’unanimità.
Come funziona la prova tecnico-pratica?
La prova tecnico-pratica consiste in una simulazione di visita guidata in lingua italiana e nella lingua straniera prescelta, su una destinazione estratta a sorte dall’elenco della Sezione III del Programma (40 siti). Si svolge lo stesso giorno della prova orale, immediatamente dopo il suo superamento. Valutazione in quarantesimi, soglia 25/40.
Qual è il livello di lingua straniera richiesto?
Il livello richiesto è il B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER) — “intermediate-upper”. La verifica avviene sia nella prova orale (peso 0-6 punti sulla griglia) sia nella prova tecnico-pratica. È prevista una possibilità di esonero ai sensi dell’art. 4 della L. 190/2023 per chi ha conseguito un diploma di scuola secondaria o titolo superiore in quella stessa lingua presso un istituto scolastico o universitario straniero.
La prova orale si può fare da remoto?
Sì. Le prove orali e tecnico-pratiche possono svolgersi in presenza presso le sedi indicate dal Ministero, oppure da remoto con sorveglianza a distanza (proctoring). La modalità viene comunicata individualmente al candidato sul portale inPA insieme alla convocazione. In proctoring servono PC con webcam funzionante, microfono, connessione internet stabile (almeno 5 Mbps in upload), stanza isolata.
Qual è la soglia di superamento e come funziona il punteggio?
Ciascuna delle tre prove (scritta, orale, tecnico-pratica) è valutata in quarantesimi con soglia di superamento fissata a 25/40, ai sensi degli Artt. 6, 7 e 8 del Bando di esame (Prot. 63838 del 29 aprile 2026) in attuazione dell’Art. 5 della L. 190/2023 e del DM 88/2024. L’abilitazione si consegue solo superando tutte e tre le prove. Per la prova orale, i 40 punti sono distribuiti su quattro criteri (Allegato 5.b della Commissione, verbale n. 1 del 20 maggio 2026): a) conoscenza e approfondimento delle discipline 0-15, b) capacità di comunicazione e sviluppo logico 0-14, c) attitudine alla professione 0-5, d) conoscenza della lingua straniera 0-6.
Quanto dura la prova orale?
Il bando non fissa una durata predeterminata. In pratica il colloquio dura tra i 20 e i 40 minuti, in funzione del numero di domande poste dalla Commissione e della profondità delle risposte. La prova tecnico-pratica che segue dura mediamente 8-12 minuti totali (italiano + lingua straniera).
Cosa succede se non supero la prova orale?
Chi non supera la prova orale (punteggio inferiore a 25/40) non è ammesso alla prova tecnico-pratica e non consegue l’abilitazione in questa sessione. Per riprovare occorrerà partecipare al prossimo bando nazionale che il Ministero del Turismo indirà secondo la cadenza prevista dal Regolamento attuativo (DM 88/2024).
Dove vedo la mia convocazione individuale alle prove orali?
La convocazione è disponibile esclusivamente sul portale inPA (www.inpa.gov.it) nell’area riservata del candidato, accessibile con SPID, CIE, CNS o eIDAS. Tutte le comunicazioni ufficiali — calendario, sede, modalità (presenza o proctoring), data e orario — passano da inPA con valore di notifica. Il candidato è tenuto a tenere monitorata la propria area personale e la PEC dichiarata in fase di domanda.
Dove posso prendere visione del mio elaborato della prova scritta?
L’esito e l’elaborato della prova scritta sono accessibili sulla piattaforma Concorsi Smart di Formez PA all’indirizzo formez.concorsismart.it, area riservata del candidato, accesso con credenziali SPID.
Cosa devo studiare per la prova tecnico-pratica?
Devi preparare una simulazione di visita guidata di 8-12 minuti per ciascuna delle 40 destinazioni della Sezione III del Programma d’esame (Allegato 3). Il sito esatto su cui sarai esaminato viene estratto a sorte il giorno della prova. Per ogni destinazione prepara: apertura (60-90 secondi), tre o quattro tappe del percorso ideale con elemento specifico e racconto, chiusura con sintesi memorabile. Tutto in italiano + adattamento nella lingua straniera scelta.
Una volta superato l’esame, quando ricevo l’abilitazione?
Dopo aver superato tutte e tre le prove (scritta, orale, tecnico-pratica) con punteggio ≥25/40 ciascuna, il candidato può presentare istanza di iscrizione all’Elenco Nazionale delle Guide Turistiche (ENGT) presso il Ministero del Turismo. I tempi tecnici dell’iscrizione dipendono dalle procedure del Ministero. L’iscrizione all’ENGT è il requisito indispensabile per esercitare legalmente la professione su tutto il territorio nazionale.
Quali manuali e simulatori usare per prepararsi alle prove orali?
Per la preparazione completa alle tre prove TourLeaderPro mette a disposizione il Manuale Esame Guida Turistica 2026 (preparazione sistematica sul programma) e il Simulatore Esame Guida Turistica 2026 (4.000 quesiti su 100 simulazioni per esercitarsi su tutte le materie). Entrambi disponibili in versione PDF/Kindle/cartaceo su tourleaderpro.com e su Amazon (cerca “Edizioni Cinematic Tours”).
📘 RISORSE TOURLEADERPRO PER L’ESAME GUIDA TURISTICA 2026
Manuale Esame Guida Turistica 2026 — la guida sistematica TLP per le tre prove, con focus su programma, normativa, schede dei siti per regioni e tecniche di esposizione orale. ➜ CONSULTA IL MANUALE SU TOURLEADERPRO.COM
Simulatore Esame Guida Turistica 2026 — 100 simulazioni × 40 quesiti = 4.000 domande per esercitarti sulla prova scritta e ripassare in modalità “test” tutta la Sezione I, II e IV del Programma. ➜ ACCEDI AL SIMULATORE
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Approfondimenti correlati:
- Esame Guida Turistica 2026: La Guida Più Completa
- Esame Guida Turistica 2026: Prova Scritta del 5 Giugno
- Commissione Esame Guida Turistica 2026: Nomina Formez PA
- Esame Nazionale Guida Turistica 2026: Programma e Date
- Abilitazione Accompagnatore Turistico 2026: Riforma Nazionale e Sentenza 196
Fonti ufficiali (verificate l’8 giugno 2026):
- Ministero del Turismo — Comunicato stampa 8 giugno 2026 “Guide turistiche, Ministero: conclusi i test scritti. Prove orali e tecnico-pratiche entro giugno” — ministeroturismo.gov.it (fonte ufficiale del dato 7.844 idonei)
- Portale inPA — Bando ufficiale www.inpa.gov.it (con Allegato 3 Programma, Allegato 4 Criteri, Allegati 5.a-5.d Griglie)
- Ministero del Turismo — Sezione Guida turistica ministeroturismo.gov.it/professioni-turistiche/guida-turistica-2/
- Piattaforma Nazionale delle Guide Turistiche (MITUR) portaleprofessioni.ministeroturismo.gov.it/tour-guides
- Piattaforma Concorsi Smart (Formez PA) formez.concorsismart.it — accesso elaborati ed esiti con SPID
- Travelnostop — Numeri presenze prova scritta, 8 giugno 2026 (travelnostop.com)
- L. 13 dicembre 2023, n. 190 “Disciplina della professione di guida turistica” — su Normattiva
- DM 11 marzo 2024, n. 88 Regolamento attuativo della L. 190/2023 — su Normattiva
- D.Lgs. 23 maggio 2011, n. 79 Codice del Turismo — su Normattiva
- D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 Codice dei beni culturali e del paesaggio — su Normattiva
- Bando Prot. 63838 del 29 aprile 2026 + Decreto Direttoriale n. 76879 del 19 maggio 2026 (nomina Commissione) + Verbale n. 1 del 20 maggio 2026 (criteri e griglie) — tutti scaricabili dalla sezione allegati del bando su inPA
Disclaimer: questo articolo è informazione di carattere generale, non consulenza professionale né interpretazione autentica del bando. Il dato dei 7.844 candidati idonei e l’inizio delle prove orali e tecnico-pratiche entro giugno 2026 sono comunicazioni ufficiali del Ministero del Turismo dell’8 giugno 2026 (fonte). I numeri di presenza per sede sono fonte Travelnostop, 8 giugno 2026. Per la propria posizione personale, ogni candidato deve fare riferimento alle convocazioni individuali pubblicate sul portale inPA. La normativa è in evoluzione: si invita a verificare l’aggiornamento dei testi citati alla data di lettura.
