C’è un momento preciso che ricordi per sempre: quando sullo schermo compare la parola IDONEO accanto al tuo nome. Hai superato la prova scritta dell’esame di abilitazione a guida turistica. Respiri. Poi arriva il pensiero che ti gela: e adesso l’orale? E la tecnico-pratica?

Ti scrivo questo articolo il 5 luglio 2026, mentre le prime prove orali e tecnico-pratiche del bando MITUR sono in corso da poco più di dieci giorni e nei gruppi di studio a cui partecipo — dove alcuni colleghi hanno saputo la data con pochi giorni di preavviso — leggo messaggi che descrivono bene il clima. Ansia, confusione sulle procedure tecniche, timore che le sottocommissioni “nominate pochi giorni fa” non abbiano avuto il tempo di prepararsi. Colleghi che si organizzano per andare a vedere la Domus Aurea di sabato, altri che raccontano di aver dovuto portare il PC in assistenza il giorno prima perché “ogni tanto si spegne”. Gruppi paralleli che nascono a raffica: Emilia-Romagna, Catania, Roma, “Guide Future prove orali”. Tutti a scambiarsi appunti, PDF, cinquine ereditate dal vecchio format, informative da compilare per gli uditori.
Lo scrivo dopo aver letto centinaia di questi messaggi, dopo aver riletto il bando articolo per articolo, dopo aver incrociato le fonti ufficiali del Ministero del Turismo, di Formez PA e le cronache del Sole 24 Ore. La prova orale guida turistica 2026 e la prova tecnico-pratica non sono “lo scritto ripetuto a voce”. Sono un’altra partita, con altre regole. Ma non sono infattibili. E chi si ferma qui non si ferma perché non sa le cose: si ferma perché non sa dirle, davanti a una commissione, su una destinazione estratta a sorte, senza rete. Su questo ho lavorato per mesi, e su questo è costruito il Manuale che ho appena pubblicato — di cui ti parlo alla fine di questo articolo, senza giri di parole.
📊 I numeri veri: dov’è la barra e chi è già passato
Partiamo dai fatti ufficiali, quelli che il Ministero del Turismo ha pubblicato con date e comunicati verificabili.
8 giugno 2026 — comunicato MITUR: alla prova scritta del 5 giugno si sono presentati 8.346 candidati (su circa 17.000 iscritti). Di questi, 7.844 sono risultati idonei: il 94% dei presenti. Un dato che il Sole 24 Ore ha titolato con la formula più diretta possibile — “al test scritto quasi tutti promossi” — e che ha una lettura implicita che vale la pena mettere nero su bianco: chi ha portato a casa lo scritto ha superato lo scoglio più severo dell’intero percorso. Lo confermano le stesse cronache riferite al primo bando 2025, quando su circa 12.000 partecipanti allo scritto solo 230 erano risultati idonei (l’1,8%), poi ridotti a 222 abilitati totali dopo orali e pratiche. Detto in modo brutale: nel 2025 la percentuale di bocciatura all’orale era vicina allo zero — chi arrivava all’orale, si abilitava. Il Sole 24 Ore, il 14 maggio 2026, lo ha scritto testualmente: quasi tutti i candidati arrivati a sostenere il colloquio orale e il test pratico avevano ottenuto l’abilitazione.

30 giugno 2026 — aggiornamento portale InPA: il Ministero ha pubblicato l'”Elenco abilitati” relativo alle sessioni dal 23 al 26 giugno 2026, con una successiva errata corrige pubblicata lo stesso giorno alle 16:53. Sono i primi abilitati nazionali di questa tornata: le loro schede compaiono nell’area riservata Formez Concorsi Smart e nella comunicazione InPA. Non riporto qui il numero esatto per una scelta di onestà — il PDF ufficiale non è indicizzato pubblicamente e non voglio riferire cifre che non ho letto direttamente sull’atto — ma il segnale è quello che conta: l’iter è partito, funziona, produce abilitazioni ufficiali. Se ti sei presentato al 23-26 giugno puoi verificare il tuo esito personale accedendo con SPID alla piattaforma Concorsi Smart.

🔄 Cosa cambia rispetto al 2025 (e perché le “cinquine” non c’entrano più)
Nei gruppi di studio circola un file intitolato “300 CINQUINE ORALE”: è un residuo del vecchio format, quello del bando 2025, dove al candidato veniva estratta una busta con cinque siti da cui sceglierne uno. Il 2026 non funziona più così. Il Programma d’esame — Allegato 3 al bando pubblicato il 29 aprile 2026 e approvato dalla Commissione con verbale n. 1 del 20 maggio — ha una struttura netta:
- Sezione I — 124 siti culturali, artistici, archeologici e paesaggistici distribuiti sulle 20 regioni italiane
- Sezione II — 24 musei nazionali di riferimento
- Sezione III — 40 destinazioni sulle quali si svolge esclusivamente la prova tecnico-pratica; l’elenco è pubblico da almeno 15 giorni prima delle prove orali (art. 8.3 del bando)
- Sezione IV — Normativa: Codice Beni Culturali (D.Lgs. 42/2004), Codice del Turismo (D.Lgs. 79/2011), Legge 190/2023, accessibilità e inclusività
La prova orale verte sulle Sezioni I, II e IV. La prova tecnico-pratica verte esclusivamente sulla Sezione III. Il giorno dell’esame la destinazione non la scegli tu tra cinque: ne estrai una, singola, tra le 40 dell’Allegato 3 — su quella devi essere pronto a simulare una visita guidata in italiano e nella lingua straniera prescelta.

La Commissione esaminatrice principale è stata nominata con Decreto Direttoriale n. 76879 del 19 maggio 2026 dal Direttore Generale del MITUR Francesco Felici; la composizione con effettivi (Anna Maria Romano, Valentina Erminia Albanese, Domenico Benoci, Luana Spadano, Serena Serravalle) e supplenti è riportata da fonti terze (Concorsando.it) sulla base del decreto pubblicato — non ho letto direttamente il PDF del decreto e ti invito a verificare sui documenti InPA se ti serve la lista completa. Con successivo decreto del 19 giugno 2026 sono state istituite 12 sottocommissioni, ciascuna di tre effettivi più supplenti, che applicano i criteri e le griglie approvati dalla Commissione. Ecco perché nei gruppi di studio c’è chi si preoccupa del “poco tempo di preparazione” delle sottocommissioni: la nomina è recente, ma il quadro di regole a cui devono attenersi è dettagliato e verbalizzato negli Allegati 4 e 5a-5d del bando. Non improvvisano — applicano una griglia fissa in quarantesimi.
🎙️ Come si svolge davvero la prova orale (art. 7 del bando)
La prova orale è un colloquio in lingua italiana sulle materie delle Sezioni I, II e IV del Programma d’esame, integrato dalla verifica della lingua straniera scelta al momento della domanda a livello minimo B2 del QCER (salvo esonero previsto dall’art. 4 della L. 190/2023 per chi ha conseguito un diploma o laurea in lingua presso istituto straniero — un certificato B2 privato non basta). Si svolge in modalità telematica con proctoring, sessioni che partono alle ore 09:00, e la valutazione è espressa dalla Commissione all’unanimità in quarantesimi. Soglia di superamento: 25/40.

La griglia (Allegato 5a-5b) è pubblica e ti dice esattamente dove sono i punti. Per il candidato soggetto alla verifica di lingua:
- Conoscenza e approfondimento delle discipline: 0-15 punti
- Capacità di comunicazione, esposizione, sviluppo logico: 0-14 punti
- Attitudine alla professione: 0-5 punti
- Conoscenza della lingua straniera: 0-6 punti
Per il candidato esonerato dalla lingua, i sei punti si ridistribuiscono (17+16+7). Nota bene la seconda voce: 14 punti su 40 sono capacità comunicativa. Non è un colloquio universitario. È una prova che valuta come dici le cose, non solo cosa sai. E questo è precisamente il punto in cui, l’anno scorso, molti candidati preparatissimi hanno lasciato punti sul tavolo.
🗺️ La prova tecnico-pratica: 8-12 minuti per portarti al 25/40
Chi supera l’orale è ammesso, nella stessa giornata e in successione (art. 8.1), alla prova tecnico-pratica. È una simulazione di visita guidata in lingua italiana e nella lingua straniera prescelta (art. 8.2). La destinazione è una — estratta a sorte tra le 40 dell’elenco Sezione III (art. 8.3). Anche qui il punteggio è in quarantesimi, soglia 25/40, valutazione all’unanimità. La griglia (Allegato 5c-5d) valuta quattro criteri: qualità dell’esposizione, correttezza delle informazioni, capacità di conduzione, adeguatezza linguistica.
La durata effettiva della simulazione — sulla base delle testimonianze delle sessioni precedenti riportate da Simone Concorsi, quindi con il caveat che il format 2026 è cambiato rispetto al 2025 — si aggira intorno agli 8-12 minuti complessivi (italiano + lingua straniera). Non ti serve un approfondimento accademico: ti serve un percorso strutturato, con apertura chiara, tre-quattro tappe con un elemento distintivo per ciascuna, chiusura con una sintesi memorabile. Il “buon approccio”, nelle sessioni passate, era trattare la Commissione come se fosse davvero un gruppo di turisti davanti a te: tono coinvolgente ma professionale, indicazioni pratiche, eventuali suggerimenti enogastronomici o logistici collegati al sito.
La lingua straniera nella pratica — un punto su cui vale la pena essere chiari. Dalle stesse testimonianze precedenti, ai candidati è concessa una certa libertà: puoi continuare l’esposizione già avviata in italiano passando semplicemente alla lingua scelta, oppure riprendere da capo una versione più sintetica direttamente in lingua. Il suggerimento pratico che emerge in modo ricorrente è preparare un breve discorso in lingua a memoria, piuttosto che affidarsi alla traduzione parola-per-parola della scheda — la traduzione letterale genera piccoli vuoti su termini specifici e crea impaccio, il discorso preparato scorre. Il livello richiesto resta il B2 del QCER, non un livello madrelingua.
💻 La postazione telematica: cosa serve davvero (fonte: istruzioni InPA del 19 giugno 2026)
Le istruzioni operative aggiornate sono state pubblicate sul portale InPA il 19 giugno 2026 alle 20:52 (PDF “Avviso aggiornato e istruzioni ai candidati PROVA ORALE E TECNICO-PRATICA”). Ecco cosa serve, con i valori esatti — perché in vari messaggi nei gruppi di studio ho visto girare informazioni sbagliate su questi requisiti.

- Connettività: minimo 1,5 Mbps in upload e download (non 5 Mbps come si legge in alcune sintesi non ufficiali che circolano)
- Browser obbligatorio: Google Chrome versione 81 o superiore
- Sistema operativo: Windows 8 o superiore, macOS 10.14 o superiore, oppure Linux
- Smartphone o tablet accessorio: Android 4.1 o superiore, iOS 8 o superiore — da posizionare a circa 2,5 metri alle tue spalle come telecamera secondaria di sorveglianza (non è un accessorio opzionale, è obbligatorio)
- App di controllo: circa 34 MB, scaricabile da Play Store o App Store; il check dei requisiti va fatto entro due giorni dalla prova
- Anticipo di accesso alla piattaforma: almeno 30 minuti prima dell’orario di convocazione
- Documento di identità in corso di validità: obbligatorio per l’identificazione via webcam
- Help Desk: lunedì-venerdì 09:00-18:00
Il consiglio pratico che passa nel gruppo — e che condivido — è di preparare la postazione almeno due giorni prima: installare l’app, verificare che il browser sia aggiornato, testare microfono e webcam, sistemare lo smartphone sul supporto, controllare la stabilità della connessione. Un collega raccontava di essere stato costretto a portare il PC in assistenza il giorno prima perché “ogni tanto si spegne”. Non aspettare il mattino della prova per scoprire che qualcosa non funziona. Le credenziali di accesso arrivano via email personale (controlla anche lo spam) insieme alla convocazione con data, orario e istruzioni operative.
👥 Vuoi assistere come uditore alle prove di altri candidati per capire il clima prima del tuo turno? È possibile. Devi inviare richiesta a
formez-guidaturistica@ilmiotest.itspecificando la data, allegando scansione del documento e informativa firmata per il trattamento dati. L’assegnazione alla sessione è casuale (non puoi scegliere), la webcam va tenuta accesa, il microfono spento, e non puoi intervenire in alcun modo pena esclusione. Istruzioni ufficiali per uditore pubblicate su InPA il 19 giugno 2026 alle 21:22.
😰 Le voci che circolano vs quello che sta accadendo davvero
Torno alla dinamica che vedo tutti i giorni nei gruppi di studio. La narrativa dominante è: è un macello, è confusionario, non ce la faremo mai, ci hanno cambiato le regole all’ultimo momento. Alcuni di questi timori hanno una base concreta — la nomina delle sottocommissioni è del 19 giugno, le prime prove sono partite il 23 giugno, i tempi sono strettissimi. Le associazioni di categoria (Federagit e Fenagi Confesercenti) hanno scritto al Ministro Mazzi il 26 maggio 2026 chiedendo la sospensione della sessione: la richiesta non è stata accolta e la procedura è proseguita.
Ma i dati oggettivi raccontano una storia diversa dalla narrativa di panico. Riepilogo, con onestà su cosa è certo e cosa è probabile:
- Certo: 7.844 candidati sono già passati allo scritto — un pass rate del 94% (fonte: MITUR, Sole 24 Ore, giugno 2026)
- Certo: i primi abilitati alle prove orali e tecnico-pratiche del 2026 sono stati pubblicati il 30 giugno (fonte: InPA)
- Certo e verificabile: nel 2025, quando la selezione era brutale (1,8% di idoneità allo scritto), chi superava lo scritto veniva quasi sempre abilitato dopo orale e pratica (fonte: Il Sole 24 Ore, 14 maggio 2026, articolo “Guide turistiche, al primo bando solo 222 abilitati su 12mila candidati”)
- Probabile, non ancora pubblicato: il pass rate delle prove orali e tecnico-pratiche 2026 sarà verosimilmente allineato al pattern 2025 — chi arriva preparato passa. Non ho evidenze aggregate ufficiali su questo per il 2026 perché le prove sono partite da meno di due settimane; ti invito a verificare le prossime pubblicazioni InPA
La lettura più onesta è questa: lo scoglio vero della certificazione nazionale era lo scritto, e quello scoglio l’hai già superato. Ora c’è una seconda salita, più tecnica, dove chi si prepara con metodo passa e chi improvvisa perde punti sulla capacità comunicativa (14 punti su 40, ricordiamolo) e sulla copertura del programma. Non è “quasi impossibile”. È impegnativo se rimandato, gestibile se affrontato adesso.
🧠 Il metodo di memorizzazione del Manuale Volume II
Passo alla parte che tocca il lavoro che ho fatto negli ultimi mesi. Il Manuale Esame Guida Turistica 2026 — Volume II, appena uscito, nasce da una domanda semplice: come si memorizzano 188 schede (124 siti + 24 musei + 40 destinazioni) più tutta la normativa della Sezione IV, in modo che al giorno dell’orale ti vengano fuori senza sforzo? Non con la lista puntata di 500 nozioni. Con una struttura ripetibile e mnemonica applicata a ogni singola scheda. Cosa contiene ciascuna scheda:
- Intestazione: nome del sito, regione, categoria UNESCO (se applicabile), coordinate essenziali
- Box dati sintetici: date, dimensioni, materiali, gestione istituzionale — tutto ciò che ti chiedono i quiz
- Apertura “Immagina…”: 400-600 parole in stile Feynman, in cui il sito ti viene descritto come se fossi lì davanti. È il gancio mnemonico principale: quando la commissione ti nomina il sito, tu devi vederlo mentalmente prima di parlarne
- Identità storico-culturale: l’inquadramento che colma il gap tra “sapere cosa c’è” e “sapere perché conta”
- 10 punti “Cosa sapere per l’esame”: numerati, essenziali, quelli che la commissione può chiederti
- FERMATI E TESTATI: tre domande d’esame con risposta guidata di 200-400 parole ciascuna. È la simulazione del colloquio: se sai rispondere a queste tre per ogni scheda, sei pronto per l’orale
- MEMO mnemonico: un acronimo tutto in maiuscolo che raccoglie i concetti chiave della scheda in una parola memorabile. Il giorno dell’esame, quando la tensione ti fa sbiancare, è il MEMO che ti riporta a casa
Il metodo Feynman — spiegare un concetto come se dovessi insegnarlo a un bambino di dieci anni — non è un vezzo pedagogico: è la tecnica che si sovrappone perfettamente alla situazione d’esame, dove devi raccontare un sito a una commissione facendo finta che sia un gruppo di turisti. Le tre domande “FERMATI E TESTATI” sono state costruite guardando le griglie di valutazione degli Allegati 5: sono le domande su cui la commissione ti valuta la voce “conoscenza e approfondimento” (15 punti). Il MEMO mnemonico serve al momento in cui, sotto proctoring, ti chiedono un sito che avevi ripassato tre settimane fa. Non è pigrizia mnemonica: è ingegneria della memoria.

🛒 Come averlo (adesso)
Il Manuale è disponibile in due formati. La scelta dipende da come studi — non c’è una versione “migliore”, c’è quella che funziona con il tuo metodo.
- 📕 Cartaceo su Amazon — appena uscito, spedizione Prime disponibile. Se sottolinei, prendi appunti a margine, ti muovi con il libro in borsa, o semplicemente preferisci non passare altre ore davanti allo schermo dopo giorni di studio digitale — è la versione da prendere. → Acquista il paperback su Amazon
- 📄 PDF su TourLeaderPro (€24,99) — download immediato, ricercabile, stampabile per singole schede. Se ti serve subito e vuoi cominciare stasera, questa è la via veloce. → Scarica il PDF
- 📦 Bundle Vol. I + Vol. II PDF (€39,99) — se ti serve anche il Volume I con l’impianto teorico per lo scritto (utile come ripasso trasversale in vista dell’orale), il bundle è la scelta a costo più basso. → Prendi il bundle
Il Manuale è pensato per una preparazione mirata da qui al giorno della tua convocazione. Se sei convocato tra dieci giorni, ti serve subito. Se sei convocato a ottobre-novembre, hai il tempo per usarlo come palestra quotidiana, una scheda al giorno con le tre domande FERMATI E TESTATI a fine sessione.

📅 Per il calendario ufficiale delle prove (23 giugno – 6 novembre 2026, 61 sessioni) e l’elenco completo dei 40 siti della Sezione III, leggi la nostra guida di riferimento: Esame Guida Turistica 2026: Prova Orale e Tecnico-Pratica — Guida Completa per i 7.844 Candidati Idonei.
🎯 Cosa faccio da qui al giorno della tua prova (piano operativo in 5 mosse)
Chiudo con qualcosa di operativo. Se hai la convocazione tra due settimane, questo è ciò che ti consiglio di fare — al netto di ogni retorica motivazionale.
- Mossa 1 — Postazione. Scarica l’app di proctoring, aggiorna Chrome all’ultima versione, prova la connessione (test upload/download), posiziona lo smartphone sul supporto a 2,5 metri. Fatto entro tre giorni dalla prova, punto.
- Mossa 2 — Le 40 destinazioni. Sono i punti più critici perché su una singola verrai valutato in tecnico-pratica. Passa una scheda al giorno con il Manuale, chiudi il libro e fai la simulazione di 8 minuti a voce alta. Quaranta giorni per coprirle tutte una volta, poi ripasso ciclico.
- Mossa 3 — La normativa (Sezione IV). È il territorio dove i candidati preparati perdono punti stupidi all’orale. Codice Beni Culturali, Codice del Turismo, L. 190/2023, accessibilità. Tre sessioni di 90 minuti a settimana, con le tre domande FERMATI E TESTATI di ciascuna scheda normativa.
- Mossa 4 — La lingua straniera. Prepara uno “starter” narrativo di 90 secondi sulla tua destinazione più forte, in lingua, a memoria. Poi allenati a passare dall’italiano alla lingua straniera su tre siti che conosci bene. Non serve un B2 perfetto, serve fluidità di transizione.
- Mossa 5 — Il giorno prima. Niente studio nuovo. Ripasso solo dei MEMO mnemonici e delle aperture “Immagina…” delle destinazioni Sezione III. Dormi. Il giorno dell’esame connettiti almeno 30 minuti prima, con documento pronto e acqua sul tavolo.

Chiudo dove ho aperto. Quando sullo schermo è comparso “IDONEO” hai fatto il pezzo più duro del percorso. Adesso hai davanti una prova diversa — non facile, ma strutturata, misurabile, con una griglia di 40 punti che sai già leggere. Chi arriva preparato passa. Chi lascia scivolare le settimane rischia di ripresentarsi al prossimo bando. Il Manuale Volume II è lo strumento che ti mette in condizione di arrivare pronto. Il resto sono le tue ore di studio e la voce con cui, il giorno dell’orale, racconterai per la prima volta un sito italiano come se davanti avessi un gruppo vero.
Ci vediamo dall’altra parte, nell’ENGT.
📕 PRENDI IL MANUALE VOL. II SU AMAZON · 📄 SCARICA IL PDF (€24,99)
