Navette turistiche nel Lazio: che cosa abbiamo chiesto alla Regione, e perché

La Regione Lazio sta scrivendo la legge sulle navette turistiche nei centri storici (proposta di legge n. 302). Il 6 ottobre TourLeaderPro.com è stato ascoltato in Commissione. Il 9 ottobre abbiamo trasmesso ai consiglieri la memoria definitiva e dieci proposte di emendamento. Li trovi in fondo a questa pagina, da scaricare.

Perché ci riguarda. Sulle navette e sui golf cart di Roma lavorano ogni giorno accompagnatori turistici, guide e conducenti. La legge deciderà chi può accompagnare i turisti, con quale titolo e a quali condizioni. È la parte che riguarda direttamente la nostra professione, ed è quella di cui finora si è parlato meno.

Non è una richiesta solo nostra. Che nei tour serva un professionista abilitato lo dice già la legge, che riserva alle guide l’illustrazione del patrimonio (legge n. 190 del 2023) e affida alle Regioni l’abilitazione degli accompagnatori; lo ha scelto Firenze nel suo regolamento del 2025; lo hanno chiesto in audizione anche le associazioni delle guide e alcune rappresentanze del trasporto pubblico. La differenza sta in quello che viene dopo. Chi guida oggi senza un titolo non ha un’associazione che lo rappresenti e non era in quella sala. Nessuno finora ha proposto una strada per queste persone: noi chiediamo per loro un corso serio, un attestato personale e un posto nelle regole del servizio, perché diventino colleghi, non restino un problema.

Che cosa chiediamo, in breve

  • Alla guida, un professionista. Durante i tour la navetta è condotta da un accompagnatore turistico o da una guida abilitati, oppure da un conducente formato che lavora in tandem con loro. È la strada già scelta da Firenze nel 2025, con un passo in più: il professionista al volante, non solo a bordo.
  • Conducenti formati prima dell’estate. Un corso serio pagato dall’operatore, con corsi da febbraio e attestati entro aprile 2027. L’attestato è personale, vale con qualunque operatore e accompagna il conducente fino all’abilitazione. Non è una licenza: è la prova che chi guida conosce le regole del servizio.
  • Priorità a chi lavora con professionisti. Nel rilascio dei titoli, priorità agli operatori che si avvalgono di accompagnatori e guide abilitati, con incarico scritto, compenso commisurato al ruolo e nessuna esclusiva.
  • Un regolamento di servizio con uno storyboard. Tre livelli di informazione: le notizie pratiche che può dare tutto il personale, il racconto della città che spetta ad accompagnatori e guide, l’illustrazione dei monumenti riservata alle guide dalla legge n. 190 del 2023. Così nessuno rischia una sanzione per una frase, né chi guida né chi vende il servizio.
  • Prima la strada, poi il racconto. Chi guida parcheggia come tutti, nel rispetto del Codice della strada. Il racconto si fa alle soste, non in mezzo alla strada.
  • Chiarezza verso il cliente. L’offerta dice chi c’è a bordo. Chi non è abilitato non può essere presentato come guida, accompagnatore o «tour leader».
  • Un patto d’intesa fra Regione, Roma Capitale, operatori, accompagnatori e guide, da firmare entro trenta giorni dalla legge, che scriva in fretta le regole del servizio e le aggiorni insieme, ascoltando anche i conducenti.
  • Nessun limite ai mezzi: chiediamo regolarità, non contingenti. Se un contingente ci sarà, lo decide la città, con una selezione imparziale.

Che cosa abbiamo corretto dopo l’audizione

Ci siamo confrontati con i colleghi del network e abbiamo sottoposto le proposte a una verifica giuridica. Il professionista è alla guida, non solo «a bordo». Nessuna regola sui contratti, che spettano allo Stato. Meno proposte, più corte: da dodici a dieci. Il cuore non cambia: professionisti abilitati nei tour, conducenti formati e tutelati, regole chiare per tutti.

Non siamo contro nessuno

Non chiediamo di vietare i golf cart né di limitarne il numero. Chi guida oggi senza un titolo va formato e tutelato, non additato. Chi ha studiato anni per abilitarsi, a proprie spese, merita di lavorare e di essere pagato per quello che vale. Gli operatori seri, che lavorano con professionisti, meritano regole che li distinguano da chi improvvisa.

I prossimi passi

Abbiamo scritto anche a Roma Capitale, che scriverà il regolamento, al Ministero del Turismo, per la legge nazionale che tutti aspettiamo (elenco unico, esami ogni anno e tutele adeguate a un lavoro che si fa in strada e in viaggio), e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per le regole di circolazione dei mezzi. E abbiamo aperto un questionario riservato per chi lavora sulle navette e sui golf cart di Roma: conducenti, accompagnatori e guide. Cinque minuti, entro il 31 ottobre. Leggi l’articolo e rispondi al questionario.

I documenti

Daniele Dezi, con i professionisti del network TourLeaderPro.com

La Carta dei 15

Standard di qualità TourLeaderPro: un accompagnatore ogni 15 partecipanti circa. Sopra questa soglia prevediamo un secondo accompagnatore. È una scelta operativa, non un obbligo di legge: deriva dai limiti dei siti più visitati (Musei Vaticani 20 persone per guida, Venezia 25, radioguide obbligatorie al Colosseo da 9 persone) e dalla soglia oltre la quale una sola persona non può garantire tempi, sicurezza e attenzione a ciascuno.

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